Otsisaimao
20 agosto 2026

Non smetterò

Amore mio,

se mai un giorno mi vedrai smettere di scriverti, di cercarti, di aspettarti… non pensare, nemmeno per un secondo, che sia perché ho smesso di amarti.
Non sarebbe vero.
Non lo sarà mai.
Semmai accadrà, sarà solo perché avrò capito che non posso più lottare da solo. Che sto spingendo qualcosa che tu, forse, non vuoi più tenere con te.
Ma anche allora, sappi che il mio cuore resterà lì, dove lo hai lasciato: incatenato al tuo.

Non smetterò di volerti bene, anche se smetterò di dirtelo.
Non smetterò di pensarti, anche se farò finta di dimenticarti.
Non smetterò di sperare, anche se fingerò di arrendermi.
Perché ci sono sentimenti che non muoiono solo perché il tempo passa, o perché la distanza cresce. Ci sono amori che si siedono in silenzio dentro di noi, e aspettano. Non per tornare. Non per cambiare le cose.
Ma solo per esserci.
Come il tuo, dentro me.

Sai, capire di amare qualcuno non succede in un momento preciso. Non c'è un giorno in cui ti svegli e dici “è lei”. Succede piano. Ti si infiltra sotto pelle, ti cambia il modo di vedere il mondo. Diventa normale pensare all'altra persona come parte di te. Come se non ci fosse più un “io” senza un “noi”.

Con te è stato così.
È stato naturale, spontaneo, irrazionale … bellissimo.

Con te ho conosciuto la dolcezza di sentirsi capiti senza parlare, e anche il dolore muto di non sapere più come raggiungerti.
Con te ho imparato che l'amore, quello vero, non è sempre una cosa che riempie. A volte svuota.
Ma lo fa in un modo che ti fa sentire vivo lo stesso.

Ogni parte di me ha continuato a sceglierti, anche quando le cose si facevano difficili. Anche quando sembrava che tu fossi lontana, anche quando non capivo più cosa provavi per me. La mente urlava di lasciarti andare. Ma il cuore no.
Il cuore ti teneva stretta.
Il cuore si aggrappava a te anche nei tuoi silenzi.

E allora sì, ho scelto il silenzio anche io, a volte. Non perché volessi farlo, ma perché a volte amare vuol dire anche sapere quando farsi da parte. Quando smettere di insistere. Quando capire che una carezza data col pensiero vale più di mille parole scritte male.

Ci ho provato, sai? A convincermi che potevo andare avanti.
A pensare che avrei potuto riempire il vuoto con qualcos'altro, con qualcun altro. Ma la verità è che dentro di me sei rimasta tu.
E ogni volta che sento una canzone, una frase, una parola che ha il tuo sapore… ti sento di nuovo.
Non come prima.
Ma forte lo stesso.

Ti ho amata senza condizioni.
Non perché tu fossi perfetta, ma perché eri tu.
Con i tuoi modi, i tuoi silenzi, le tue paure.
E anche adesso, se devo essere sincero, se tu mi tendessi la mano, io la stringerei. Anche solo per un minuto. Anche solo per guardarti negli occhi e dirti che, nonostante tutto, io non ho mai smesso.

Perché l'amore vero non finisce quando finiscono le attenzioni.
Non muore quando l'altra persona se ne va.
L'amore vero rimane lì, nascosto tra le pieghe dell'anima.
Fa male, a volte. Ma resta.
Resta anche quando ci costringiamo a non mostrarlo più.

Ecco perché, se un giorno mi vedrai smettere di scriverti, di cercarti, di insistere, non pensare che abbia smesso di amarti.
Semplicemente, avrò smesso di combattere una guerra che non si può vincere da soli.
Ma il mio cuore…
quello continuerà ad averti dentro.

Tu sei la parte che non riesco a cancellare.
La pagina che, anche se provo a voltarla, rimane incollata alla mia storia.
Il punto fermo che resta, anche quando tutto il resto vacilla.

Non so se questo è giusto.
Non so se un giorno guarirò davvero.
Ma so che non mi pento di nulla.
Nemmeno del dolore.
Nemmeno della fine.
Perché ogni attimo con te mi ha insegnato cosa significa amare davvero.

E anche se dovessi smettere di mostrartelo, non smetterò mai, in fondo, di sperare che un giorno… tu capisca quanto eri importante per me.

E forse, in quel giorno lontano, capirai che anche il mio silenzio è pieno d'amore.

— Otsisaimao

Buon Compleanno
Trappolina